Presidio di solidarietà a Genova: oggi 14 novembre alle ore 18.00

Posted on November 14, 2012

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Oggi 14 novembre 2012 a Genova in Piazza De Ferrari alle ore 18,in concomitanza con la 456^ ora in silenzio contro la guerra, si terrà un presidio di solidarietà nei confronti dei detenuti kurdi in sciopero della fame nelle carceri turche.

Sono ormai migliaia i detenuti che si sono uniti ai primi 700 che hanno iniziato da 62 giorni questa protesta.
Molti di loro sono ormai in condizioni gravissime.
Quali sono le loro richieste?
Che la loro lingua madre sia riconosciuta ufficialmente e che la possano usare a scuola e nei tribunali.
Che il loro leader Abdullah Ocalan, da anni recluso in isolamento, possa ricevere le visite dei familiari e degli avvocati e possa essere interlocutore del dialogo di riconciliazione col Governo Turco.
Che siano liberate le  migliaia di prigionieri politici rinchiusi nelle carceri turche.  Tra loro vi sono deputati, amministratori locali, professori, giornalisti, studenti e persino bambini a cui non è riservato un trattamento differenziato rispetto agli adulti.  Molte tra loro le donne che partecipano attivamente e in prima fila alla vita
sociale e politica kurda.
La risposta del governo turco è per ora sprezzante:  il Primo Ministro Erdogan dice che lo sciopero della fame
è solo una montatura e che tutti mangiano di nascosto. 
Putroppo è la solita risposta:
 nel 1983 l’allora Primo ministro disse “stanno mangiando di nascosto” –  4 morti
 nel 1996 Sevket Kazan, ministro degli Esteri: “Hanno rubato e nascosto cibo che mangiano di notte” – 12 morti
 nel 2000 Sadettin Tantan, ministro degli interni: “Sono tutti in perfetta saluta e mangiano di nascosto” – 122 morti
Il conflitto tra la grande minoranza kurda (solo in Turchia 20 milioni di persone) e il Governo turco ha causato
in 30 anni più di 40.000 vittime.
Tutto con pochissimo o nessun risalto sui nostri mezzi di informazione.
I Governi della “democratica” Europa, premio Nobel per la Pace (?!?!?), preferiscono chiudere gli occhi e la bocca e fare affari col Governo turco.
Per noi è un dolore troppo grande sapere che tanti giovani stanno sacrificando la loro vita per chiedere diritti e libertà.
Per questo chiediamo che il Governo Italiano ed il Parlamento Europeo facciano qualcosa.
E chiediamo comunque a tutti i detenuti di sospendere   lo sciopero prima che sia troppo tardi.
In segno di solidarietà è  iniziato uno sciopero della fame a staffetta (un giorno senza cibi solidi – solo acqua) a cui
partecipiamo.
 
Siete tutti invitati a partecipare diffondendo il più possibile l’appello.
 
Grazie
associazione “SENZA PAURA”     –  GENOVA
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