Arresti in-arrestabili

Posted on February 5, 2012

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Arresti, fermi, operazioni. Ogni giorno. Ogni giorno  la cerchia di conoscenti e amici si assottiglia. Ho paura di svegliarmi una mattina e trovarmi sola in città a caminare per strade vuote con serrande dei negozi abbassate nel silenzio di voci e di profumi che indicano che la vita è cominciata anche oggi. Giorni scanditi da operazioni e fermi, realtà capovolta: ci si stupisce se oggi non è accaduto nulla, se non sono stati effettuati controlli e arresti, e non del contrario.  

Articolo tratto da Firat News Agency del 4 febbraio

Nuova ondata di arresti

Più di 40 persone sono state prese in custodia oggi a seguito di un’ ondata di perquisizioni effettuate nell’ambito delle operazioni anti KCK. Il regime fascista dell’AKP (Partito di Giustizia e Sviluppo ndr.) ha preso di mira i membri del BDP (Partito curdo della Pace e della Democrazia), organizzazioni della società civile curda, media Kurdi e oppositori di sinistra.

Le operazioni, concentrate nell’area di Batman, sono state effettuate in vari luoghi in sette città diverse. A Batman la polizia ha fatto irruzione nelle sedi provinciali e distrettuali del BDP, negli uffici di Azadiya Welat (il quotidiano scritto in lingua curda ndr.) , nella sede del sindacato Egitim Sen, all’associazione  MEYA DER, all’Associazione degli
Studiosi religiosi, al Centro Culturale Bahar e presso un numero imprecisato di abitazioni private. Mentre ad avvocati e autorità istituzionali non sono state fornite informazioni perchè ritenuta un’indagine confidenziale/riservata, le operazioni continuano per mano di poliziotti in borghese e squadre speciali. I detenuti sono accusati di “essere membri dei consigli cittadini del KCK e compiere attività”.

Le operazioni simultanee in sette città hanno havuto come vittime i membri dei media curdi. Il giornalista della DIHA  Gulsen Aslan è stato preso in custodia e Safak Çelenk di Azadiya Welat è stato arrestato a Bursa e portato a Batman.

In una dichiarazione sulle operazioni il governatore di Batman ha sottolineato che 41 persone sono state prese in custodia perchè presumibilmente hanno preso parte nell’ “organizzare atti violenti, istituire comitati di città e quartiere, partcipare a incontri e dimostrazioni illegali e costringere i commercianti a chiudere i propri negozi attraverso minacce e pressioni”.

Nel corso dell’ultima settimana sono state prese in custodia, sempre nell’ambito
delle operazioni KCK, centinaia di persone come risultato dell’ondata di detenzioni senza precedenti del regime AKP. Dal 10 dicembre 2011 al 3 gennaio 2012 sono state fermate almeno 567 persone, tra cui sindaci, studenti, bambini,
attivisti dei diritti umani e membri dei sindacati; più di 350 sono state messe in prigione.

Articolo originale: http://en.firatnews.eu/index.php?rupel=article&nuceID=4060

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