Sarı Toprak: il villaggio turco che non c’é

Posted on October 16, 2011

1



 Apro gli occhi, si riempiono di sole. Giallo e blu dal vetro socchiuso. Anche se il sole ha già percorso un bel tratto di strada é ancora mattina presto. Ho voglia di camminare lungo il fiume, di allontanarmi per qualche ora dalla polvere e dai rumori cittadini. Ma dove? Decidiamo per Sarı Toprak, Terra Gialla, un villaggio locato tra Diyarbakır e Bismil sulle rive del Dicle, il fiume Tigri o Grande Acqua come lo chiamano alcuni. Prendiamo il primo dolmuş, scendiamo lungo la strada che esce della città in direzione sud-est. Non ho voglia di prendere l’autobus, di sottostare ad orari e percorsi predeterminati, oggi ho voglia di incontri/incidenti casuali, di prendermi il mio tempo, di camminare.

Prima di uscire ci siamo premuniti di dare un occhio alla cartina per avere almeno un’ idea della direzione. La mappatura di quest’area della Turchia é alquanto scarsa e le vie di comunicazione, costruite in gran parte nell’ultimo periodo, non sono ben segnalate. Google colloca il paese in un punto indefinito della carta-schermo nei pressi di Bismil, a 29 chilometri da Diyarbakır sul lato sinistro del fiume.

Si ferma un furgoncino bianco, alla guida un uomo dalla faccia tonda, capelli neri, corti, grandi mani a tenere il volante e una voce morbida, quasi femminile. Chiediamo del villaggio ma dice di non averlo mai sentito. La città é attorniata da una miriade di villaggi e piccoli centri quindi non ci stupiamo non lo conosca. Chiede il nome curdo, non lo ricordo: “Se aveste saputo il nome curdo del paese vi avrei detto immediatamente dove si trova ma i nomi turchi non li conosco, non li usiamo”. Si ferma un paio di volte lungo la strada per chiedere a qualche viaggiatore in attesa di un dolmuş e sosta alla pompa di benzina, sembra incredibile nessuno sa dove si trovi Terra Gialla: “Un villaggio con questo nome non esiste” ci dice con sicurezza un uomo al bordo della strada, mi elenca perfino tutti i nomi delle fermate del treno tra Diyarbakır e Batman (Terra Gialla dovrebbe essere una di queste) ma nulla. Scomparso, cancellato.

Prima di Bismil scendiamo e proviamo ad addentrarci in un villaggio: se camminiamo lungo il fiume lo troveremo! Attiriamo l’attenzione di qualche signore seduto in una casa del té, ecco, sembrano sapere qualcosa, indicandoci un punto qualche chilometro ad est pronunciano un altro nome: Hola. Con questo nome tra le mani camminiamo verso il Tigri e lo attraversiamo su di un piccolo ponte, tutti sanno dove si trova il villaggio curdo di Hola: “Dopo i campi di cotone, superata una fattoria sulla sinistra, seguite le rotaie del treno fino ad Hola.”

Scoprendo il toponimo curdo il villaggio é ricomparso.

Due lingue: il turco lingua ufficiale dello stato, il curdo lingua madre viva del popolo di quest’area. İo cercavo un villaggio turco, Sarı Toprak, che esiste solo sulle mappe e sui documenti ufficiali, le persone conoscevano un villaggio curdo, Hola.

İl divieto della lingua curda e l’imposizione del turco come unica e sola lingua della Repubblica turca ha comportato la rimozione dei toponimi curdi dalle mappe ai quali si sono sostituiti nomi nuovi, casuali. Lo stato ha ri-creato/ confezionato una nuova mappa della regione fatta di villaggi e paesi turchi; il viaggiatore si accorgera’ presto pero’ che si trovera’ perso con l’artificiale “mappa turca”, incapace di muoversi in un territorio che é curdo e la cui lingua curda é la chiave per capire e ridisegnare la mappa reale.

 

This slideshow requires JavaScript.

Advertisements