Volete unirvi a noi alla scoperta di una parte della Mesopotamia? Do you want to join us through Mesopotamia?

Posted on September 27, 2011

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Con un gruppo di parenti e amici faremo il viaggio sperimentale di turismo solidale che purtroppo non si é concretizzato questo settembre. Partiamo venerdi 30 settembre alla scoperta di Diyarbakir per poi spostarci ad ovest verso il monte Nemrut. Se volete unirvi a noi per tutto o una parte del viaggio scrivetemi a carlottagrisi2003@yahoo.it.

Questo e’ l’itinerario (che puo’ subire cambiamenti in corso d’opera  a seconda degli eventi):

Mesopotamia: crogiuolo di culture

L’antica Mesopotamia è un’area a forma di mezzaluna nel cuore del Medio Oriente. Visiteremo la parte di Mesopotamia che si trova in Turchia, precisamente le regioni dell’Est e del Sud-est. Questa è l’area del Kurdistan Turco. Kurdistan non indica uno stato indipendente, ma una zona geografica dai confini non precisati divisa tra gli attuali stati di Turchia, Siria, Iraq e Iran fino a toccare i margini dell’Armenia. Qui non vivono però solo i Kurdi, nonostante essi siano la grande maggioranza nelle province di confine troviamo la coesistenza di Kurdi, Suryani, Arabi (e Mihallemi), un crogiuolo di lingue, culture e credo religiosi.

Il nostro viaggio esplorerà quest’area ‘ai confini’ ricca di culture differenti (kurda e araba in particolare) non solo attraverso la visita ai luoghi, ma incontrando e vivendo con le famiglie (presso le quali soggiorneremo) e visitando alcune realtà associative (organizzazioni per i diritti umani, cooperative sociali).

1° giorno      giovedì   29 settembre

In base agli operativi dei voli arrivo a Diyarbakir, la città più popolosa del Sud-est e capoluogo del Kurdistan Turco. Incontro con Carlotta Grisi del Progetto Turismo solidale in Kurdistan, referente locale del viaggio, e accoglienza in famiglia.

In base agli orari di arrivo prima passeggiata nel centro della città.

Ritorno in famiglia per la cena e il pernottamento.

2° giorno      venerdì   30 settembre

Visita libera al centro storico della città, Sur, all’interno delle mura di basalto nero: la torre di Keçi Burcu e torre di Ben u Sen, la zona del mercato, la Ulu cami (la moschea principale), DengBej Evi, la casa dei trasmettitori di cultura orale, coloro che raccontano le leggende e storie curde.

Pernottamento in famiglia.

3° giorno         sabato        1 ottobre

Escursione a nord di Diyarbakır (circa un’ora di viaggio). Nel villaggio di Eğil visita alla fortezza e alle tombe assire, sito archeologico in parte coperto dall’acqua a causa della costruzione della Diga del Tigri (Dicle Vadisi).

Visita al villaggio e alle grotte di Hilar (Ergani) uno dei primi insediamenti umani del mondo.

Da Ergani a Karadut, villaggio ai piedi del Monte Nemrut (circa 3 ore e mezza di viaggio).

Cena e pernottamento alla Karadut Pansiyon, piccola pensione a direzione famigliare locata proprio all’imbocco del Parco Nazionale del Monte Nemrut .

4° giorno           domenica 2 ottobre

Sveglia prima dell’alba e risalita (a piedi -6 km- o in pulmino) alla cima del Monte Nemrut dove celebreremo il sorgere del sole.

Qui a 2000 metri di altezza sono locate le maestose teste di pietra costruite in onore del re Antioco della dinastia Commagene (II sec. a.C.). Il sito è patrimonio mondiale dell’UNESCO; un mausoleo a cielo aperto sulla cima del Nemrut.

Visita al sito archeologico di Arsameia sempre all’interno del Parco.

Spostamento a sud verso Halfeti\Rumkale (se abbiamo tempo).

Cena e pernottamento in famiglia nei pressi di Urfa.

5° giorno          lunedì     3 ottobre

Prima colazione in famiglia ad Urfa.

   La città – denominata ora Şanlıurfa: la Gloriosa Urfa- è detta la città dei profeti, luogo dove Abramo sembra aver ricevuto la chiamata da Dio di muovere verso la Terra Santa, è quindi metà religiosa molto importante. Sede di un complesso di moschee, giardini e canali unico.

Ci perderemo poi nei vicoli del grande bazar (mercato) il più suggestivo di tutta la regione, e visiteremo l’Han (caravanserraglio) all’interno del bazar, ora luogo di gioco –gli uomini si incontrano qui per giocare a carte, domino, tavla sorseggiando çay-.

Cena e pernottamento in famiglia.

6° giorno           martedì    4 ottobre

Visita al vicino paese di Harran (44 km), al confine con la Siria.

Harran è uno degli insediamenti più antichi del mondo, famosissimo per le particolari case-alveare costruite circa 150-200 anni fa con ‘mattoni’ grezzi raccolti da antiche rovine. La maggioranza degli abitanti sono arabi, discendenti delle popolazioni semi-nomadiche che abitavano queste pianure

Spostamento a Derik (circa due ore e mezza).

Una delle cittadine più antiche della regione locata sull’estremo bordo della pianura che da verso la Siria ai piedi di piccole montagne rocciose.

Gita al vicino villaggio di Rebet: passeggiata di circa un’ora alle rovine del Castello di Rebet che offre una vista magnifica sulla pianura siriana. Opuure visita a Xapa, piccola fonte nei pressi di Derik e agli orti di olivi.

Cena ‘auto-prodotta’ negli orti o in famiglia.

Pernottamento in parte in famiglia in parte alla Casa dell’insegnante (dipende dalla disponibilità familiare)

7° giorno      mercoledì       5 ottobre

Colazione in famiglia e partenza per Mardin (un’ora e mezza circa), la città più famosa e visitata di tutta l’area. La regione di Mardin si trova ai confini conla Siria ed è una delle aree più “multiculturali” della regione dove fedi, lingue e culture differenti coesistono. Qui vivono Curdi, Arabi (e Mihellemi) e Suryani.

 Mardin è arroccata su una montagnola rocciosa da cui domina la pianura che si estende verso la Siria; è rimasta intatta con le sue antiche case color miele, moschee, madrase, chiese e l’alto minareto decorato.

Da Mardin a Midyat. Visita alla città di Midyat, la sorella ‘minore’ di Mardin.

La città è divisa in due parti: il ‘centro storico’ dalle case color miele, sede di moschee e ben sette chiese cristiane; e la parte di nuova costruzione, Estel, area dove risiede la minoranza Mihellemi (arabi di credo musulmano sunnita che parlano la lingua mihellemi, una delle varianti della lingua araba che più si avvicina all’antico aramaico).

 Visita al monastero di Mor Gabriel (15 km circa dalla citta’).

Cena e pernottamento in famiglia.

 8° giorno        giovedì        6 ottobre

Visita all’associazione dei Mihellemi nel vicino villaggio di Habsinas, luogo di nascita dei fondatori dell’associazione. Visita ai resti archeologici presenti.

Partenza per Hasankeyf, la perla sul fiume Tigri (un’ora e mezza circa).

Hasankeif è uno dei luoghi più suggestivi di tutto il Kurdistan dove si sono succedute molte civiltà, sede di un ampio sito archeologico (grotte nelle roccie a picco sul fiume e resti di un vero e proprio villaggio) sulle sponde del Tigri (Dicle nehri). Questa città di rara importanza storica, archeologica, culturale  sarà sommersa a breve (sette mesi circa) a causa del progetto GAP, un piano di ‘sviluppo’ socio-economico predisposto dal governo turco per l’area del Sud-est.

Visita al sito archeologico ed incontro con i rappresentanti dell’associazione ‘Hasankeyf i Yaşatma Girişimi‘ (‘Iniziativa per far vivere Hasankeyf’) che lottano da anni per impedire la costruzione della diga di Ilusu e permettere ad Hasankeyf di continuare a vivere.

Cena e pernottamento in famiglia.

9° giorno       venerdì    7 ottobre

Colazione in famiglia.

Passeggiata nel museo a cielo aperto che è Hasankeyf alla scoperta delle sue strette valli che solitamente i turisti non trovano il tempo per vedere.

Ritorno a Diyarbakir passando per la cittadina di Silvan dove visiteremo il ponte di Malabadi, il ponte esistente con l’arco di pietra più grande mai costruito.

10° giorno           sabato  8 ottobre

Prima colazione in famiglia.

Visita al Kurdi Der, associazione per lo studio e la protezione della lingua curda e al quotidiano curdo Azadiya Welat (l’unico in Turchia redatto in lingua curda).

Fondato nel 1992 da Musa Anter, importante scrittore e poeta curdo, il giornale scrive principalmente di ‘questioni curde’; è stato chiuso molte volte, i giornalisti che vi lavorano sono stati imprigionati e anche uccisi per le tematiche di cui scrivono.

Visita alla Bağlar Kadın Kooperatifi (Cooperatıva delle donne dı Bağlar), un’istituzione fondata allo scopo di sostenere e aiutare le donne dal punto di vista lavorativo, educativo ed anche legale.

Giro storico per la città.

Cena e penottamento in famiglia.

 11° giorno    domenica  9  ottobre

Diyarbakir??? O giorno da spendere in altri luoghi

12° giorno    lunedì  10  ottobre

In base ai voli partenza per l’Italia e fine del viaggio

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Posted in: Eventi