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Posted on September 16, 2011

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Il GAP: progetto dell’Anatolia del Sud-est

 Siamo a Suruç, distretto locato a sud-ovest di Şanlıurfa, l’antica Edessa, ad un passo dal confine siriano ed a circa50 chilometridalla sesta diga piu’ grande del mondo: la diga di Atatürk (Atatürk Barajı).

Şanlıurfa fa parte delle nove province in cui viene implementato il progetto GAP: Progetto dell’Anatolia del Sud-est, nato come piano di irrigazione e produzione di energia elettrica poi trasformato negli anni ’80 in un programma multi-settoriale di sviluppo sociale ed economico dell’intera regione. Gli obiettivi primari includono il miglioramento dello standard di vita e del livello di reddito della popolazione, stabilita’ sociale e sviluppo economico da raggiungere  attraverso l’aumento della produttivita’ e delle opportunita’ di lavoro nel settore rurale[1]. “Il settore agricolo sara’ il settore trainante per l’efficentamento nell’utilizzo e sviluppo delle ricche risorse di acqua e terra” e “l’irrigazione il motore che scatenera’ il cambiamento nella regione”[2].

La diga di Atatürk e’ una delle 22 dighe che costituiscono il nucleo centrale del GAP. Nonostante la diga sia attiva dal 1992 (19 anni) secondo una ricerca della municipalita’ di Suruç fatta nei primi mesi del 2011 sono 45 gli insediamenti nell’area del comune nei quali “e’ necessaria la costruzione di un pozzo”. Detto in altri termini ci sono 45 villaggi senz’ acqua o dove l’acqua rimane una risorsa scarsa che non incontra il bisogno minimo dei residenti. Uno degli obiettivi del progetto per la provincia di Urfa dichiara che: “Per coprire un’area di 57.927 ettarinell’area di Suruç sara’ completata la costruzione di una rete di canali di 160 chilometri. La rete di canalizzazione comincera’ e sara’ in gran parte completata entro la fine del periodo”[3]. Il periodo di implementazione del progetto si riferisce al quadriennio 2008-2012. Ad oggi, 11 settembre 2011, i lavori per la costruzione della rete di canalizzazione non sono ancora cominciati lasciando i villaggi senza acqua da destinare all’irrigazione e senza acqua potabile.

I villaggi

 Usciamo da Suruç diretti a sud nei villaggi a ridosso del confine siriano. Un paesaggio per me completamente nuovo: una piana bruciata dal sole, terra come sabbia, rari i campi lavorati, i colori sono ocra e rame, piccoli insediamenti sparsi, come naufraghi persi nell’immensita’ della pianura che copre completamente lo sguardo; anche la struttura delle abitazioni e’ differente, sono case basse ad un piano fatte di paglia e fango, si distinguono a malapena nell’orizzonte, sembrano protuberanze del terreno di cui hanno lo stesso color sabbia, non un giardino, un’orto, solo pochi alberi sofferenti unico segno che fluisce ancora vita in questa terra.

Continua…

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[1] Dal sito ufficiale del GAP: http://www.gap.gov.tr/about-gap/what-is-gap. The Southeastern Anatolia Project (GAP) is a multi-sector and integrated regional development effort approached in the context of sustainable development. Its basic objectives include the improvement of living standards and income levels of people so as to eliminate regional development disparities and contributing to such national goals as social stability and economic growth by enhancing productivity and employment opportunities in the rural sector. The project area covers 9 administrative provinces (Adiyaman, Batman, Diyarbakir, Gaziantep, Kilis, Mardin, Siirt, Sanliurfa and Sirnak) in the basins of the Euphrates and Tigris and in Upper Mesopotamia.

[3] To serve an area of 57,927 hectares, Suruç Stage I 160 km long main canal construction will be completed. Suruç Stage I irrigation network (57,927 hectares) will be started and most of the construction will be completed until the end of the period. http://www.gap.gov.tr/gap-action-plan/infrastructural-development/irrigation

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