Roj TV sotto processo

Posted on August 12, 2011

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Il 15 agosto si apre il processo a Roj Tv

Si aprirà il prossimo lunedì in Danimarca il processo contro la televisione kurda. 

Il canale satellitare è accusato di fare propaganda al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). 

Nonostante gli studi di RojTV non si trovino in Danimarca, la licenza per trasmettere è stata rilasciata dalla autorità danesi. Il processo in corso dovrà stabilire se la televisione kurda rimarrà in attività oppure no. Il Governo turco sta facendo molta pressione sulle autorità danesi per chiudere il canale. 

Roj Tv nasce con il nome di Med Tv il 30 marzo 1995. Il 14 aprile dello stesso anno trasmette il congresso di fondazione del parlamento kurdo in esilio. Nel corso degli anni le parabole sono cresciute come funghi nelle quattro parti in cui è diviso il Kurdistan (Iran, Turchia, Iraq e Siria) così come in tutto il mondo, per ricevere il prezioso segnale proveniente dall’Europa che dà ai kurdi ovunque si trovano immagini e voci dalla loro terra. Med Tv trasmetteva dal Belgio ma presto le pressioni turche convinsero le autorità locali ad agire contro il canale televisivo. Nel settembre del 1996, nel corso di una massiccia operazione di polizia, Med Tv ha subito un’irruzione, il suo staff è stato posto in arresto, i suoi archivi sequestrati.

Nel febbraio del 1997 il MGK (Consiglio di Sicurezza nazionale Turco) torna a chiedere la chiusura di Med Tv. Ma è in seguito all’arresto del leader kurdo Abdullah Ocalan che le cose si mettono male per l’emittente. Il 22 marzo del 1999, un mese dopo la cattura (risultato di una cospirazione internazionale) di Ocalan in Kenya, la britannica ITC revoca la licenza e Med Tv non può più trasmettere. Ma i kurdi non accettano questo abuso e aprono un nuovo canale televisivo, Medya Tv, questa volta in Francia. Non va molto bene, però viene ottenuta una nuova licenza dalla CTV con base in Vaticano. E dopo un breve periodo è la Danimarca a concedere la nuova licenza. Il canale kurdo comincia a trasmettere di nuovo, prima con il nome di Mesopotamia Tv e poi con il nome di Roj Tv. 

Roj Tv ha una programmazione molto variegata, dalle notizie, a programmi di approfondimento, dalla musica dal vivo ai dibattiti dal vivo. Trasmette nei vari dialetti kurdi (Sorani, Kurmanci e Zazaki) così come in Turco. 

L’ultima importante operazione risale al 4 marzo di quest’anno. Dozzine di arresti sono stati operati dalle autorità del Belgio su richiesta della Turchia. Effettivamente poliziotti turchi hanno preso parte al raid negli studi di Roj Tv che è stata distrutta. Come conseguenza di questa evidente operazione politica, la televisione ha subito una perdita di 1,2 milioni di euro di danni materiali. 

Roj Tv è sempre sotto attacco. Dallo stato turco per cominciare, ma anche dagli Stati Uniti, che hanno spesso agito sulla base delle richieste (e pressioni) turche rivolte ad una spesso silenziosa Europa, imbarazzata e imbarazzante. Le richieste sono ovviamente per “l’immediata chiusura” di Roj Tv. Nel 2005 il premier Recep Tayyip Erdogan, partecipando a una conferenza stampa in Danimarca con il suo omologo danese, lasciò rapidamente la stanza quando individuò fra la folla di giornalisti due reporter di Roj Tv. “Non c’è posto per entrambi: se non se ne vanno loro me ne vado io!”, disse un arrabbiato Erdogan. E toccò a lui lasciare la stanza, dopo la cortese ma ferma risposta delle autorità danesi, “Per noi la libertà di stampa è un valore da rispettare e sostenere. Non censureremo nessun giornalista”. In altre parole, ci dispiace Primo Ministro, sei tu che devi andartene. E Erdogan se ne andò, non senza serbare rancore contro il governo danese da quel momento in poi.

9 agosto 2011

N.C. – ANF / COPENAGHEN

ANF NEWS AGENCY

Articolo tradotto da Alessia Montuori

Testo originale: http://www.firatnews.ws/

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