Giornata internazionale della Lingua Madre

Posted on February 21, 2011

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La Giornata Internazionale della Lingua Madre venne istituita dall’UNESCO nel 1999 per esprimere la necessità di una politica linguistica mondiale basata sul dialogo tra culture, sul multilinguismo e sulla tutela della lingua madre come portatrice di identità.

La data del 21 febbraio intende celebrare il martirio degli studenti bengalesi dell’Università di Dhaka che vennero uccisi dalla polizia e dall’esercito pakistano durante le sollevazioni popolari avvenute nel 1952 nell’allora Pakistan Orientale, odierno Bangladesh. In queste manifestazioni venivano rivendicati per la lingua bengali gli stessi diritti dell’urdu (lingua ufficiale del Pakistan), l’obiettivo degli studenti era la protezione e conservazione della loro lingua madre. Il bengali, la seconda lingua più parlata nel sub continente indiano, classificata tra le prime cinque o sei lingue più parlate al mondo, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale solo nel 1956.

Oggi a Diyarbakır si lotta per lo stesso motivo: per proteggere la propria lingua madre dall’oblio, per evitare che diventi la lingua di pochi, perchè ritorni ad essere lingua di comunicazione quotidiana, ma non solo, anche lingua letteraria, scientifica. I Curdi non chiedono per la lingua curda gli stessi diritti del turco (come in Bangladesh), non chiedono che diventi seconda lingua ufficiale della Repubblica Turca, ma pretendono il diritto fondamentale di poter parlare, scrivere, leggere la propria lingua madre liberamente e il diritto di insegnare questa lingua ai propri figli. L’inserimento del curdo come lingua d’insegnamento parallelamente al turco nelle scuole statali è una delle richieste principali del popolo curdo (allo stato attuale il curdo può essere insegnato nelle scuole private ad adulti).

Oggi alle 12.30 la popolazione si è riunita nello spazio di fronte alla Konuk Evi (Casa degli Ospiti) per celebrare la giornata internazionale della Lingua Madre e mostrare la sua determinazione allo stato turco: “Non esiste vita senza lingua”, “Vogliamo l’educazione in curdo” questi gli slogan cantati in Kurmanci e Zazaki, le due lingue curde parlate in Turchia.

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