Aneddoti – “Sırlarını Surlarına Fısıldayan Şehir” / La città mormorante segreti alle mura

Posted on February 17, 2011

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Diyarbakır Surları: questo è il nome con cui sono famose le mura di basalto nero che circondano la città per cinque kilometri e mezzo. Costruite dagli Urriti, il primo popolo stabilitosi qui, nel 3000 a.C. e poi allargate e rinnovate in parte dai Romani e dai Bizantini nel 330-377 a.C. La prima nozione che gli abitanti di Diyarbakır amano spiegare è che le mura della città sono le più lunghe ad essere rimaste intatte nei secoli, seconde solo alla grande Muraglia Cinese (che però è qualche kilometro di più: 8.851).
Oggi ho scoperto però che le mura stavano per venire in parte distrutte proprio dagli abitanti della città. Attraversando la ‘zona degli ospedali’, appena fuori la Dağ Kapı, la porta settentrionale, Ibrahim racconta: “Una volta le mura arrivavano fino a qui, assieme all’İçkale (“la fortezza interna”) quest’area è la più antica di tutta la città. All’inizio del secolo però il governatore di Diyarbakır decise di abbattere le mura in vari punti e cominciarono proprio da questa zona. Le estati in Kurdistan sono torride, si raggiungono temperature altissime; il governatore era convinto che le mura trattenevano calore facendo diventare la città una specie di forno così per farla ‘respirare’ decise di abbattere le mura in alcuni punti. Fortunatamente in quel periodo (1932) passò di qui un archeologo francese e studioso di storia dell’arte turca, Albert Louis Gabriel, il quale avvedendosi di ciò che stava accadendo spedì un telegramma al Ministro della Cultura riuscendo ad impedire la distruzione del patrimonio storico di Diyarbakır”. Insomma, per sfuggire alle estati di fuoco gli abitanti della città quasi radevano al suolo le sue mura, ora simbolo di Diyarbakır.

Passeggiata all’İçkale. La “fortezza interna” costruita dagli Urriti è localizzata nella parte nord-orientale delle mura, su un dirupo che si affaccia sul fiume Tigri. Sede della chiesa più antica della città (III secolo d.C.) e di varie strutture soprattutto militari costruite nel 1800 e 1900. In questo periodo l’area diventa zona militare: vi sono due Tribunali, per adulti e  per minorenni, un deposito militare, la caserma e la prigione (Cezaevi).

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